Quando fare la DIETA MIMA-DIGIUNO e chi può farla 2020-01-27T22:44:15+01:00

Nell’articolo precedente abbiamo parlato della Dieta Mima-Digiuno messa a punto dal Prof. Valter Longo e l’abbiamo definita come un digiuno simulato di 5+1 giorni dove vengono eliminati in maniera selettiva alcuni tipi di alimenti.

cosa è la dieta mima-digiuno

Nello specifico sono esclusi per tutta la durata della dieta tutti i cibi provenienti da fonti animali (carni, pesci, latte e derivati, insaccati, interiora) e per i primi 5 giorni gli alimenti provenienti dai cereali e dai cibi ad elevato contenuto di carboidrati.

Oggi invece facciamo un passo avanti e cerchiamo di capire a cosa serve, chi la può fare e come farla.

A cosa serve?

L’obiettivo della Dieta Mima-Digiuno è quello di allungare la nostra vita tenendoci al riparo dalle malattie. Quindi più anni di vita e soprattutto da poter vivere in buona salute. Ma come agisce la Mima Digiuno? E quali sono gli effetti di questo protocollo dietetico sul nostro corpo?

Tra la grossa mole di articoli scientifici già pubblicati sono riuscito ad estrapolare 3 livelli differenti attraverso cui il corpo si attiva:

  • a livello globale con la distruzione di cellule vecchie e obsolete che vengono sostituite grazie all’attivazione delle cellule staminali in grado di generare nuove cellule nel momento in cui ci si rialimenta in maniera completa. Questo avviene ad esempio con le cellule del sistema immunitario (ref.) che viene in questo modo rafforzato.
  • a livello intra-cellulare, cioè all’interno delle singole cellule, con la sostituzione di apparati e componenti che aumentano la resistenza della cellula stessa allo stress. Meccanismo utilizzato nei protocolli in via di studio sull’uso della Mima-Digiuno in associazione ai chemioterapici nel trattamento dei tumori (ref…carcinoma)
  • a livello intra ed extra-cellulare inibendo la produzione di sostanze ad alto potenziale tossico come gli AGEs (Advanced Glication End-Products) responsabili di danni a cellule, organi e tessuti.

Probabilmente è per questo che tutte le religioni e tutte le culture hanno sempre trovato nel digiuno la modalità per la purificazione del corpo e spesso anche della mente.

La differenza in questo caso è che tutto ciò non solo è il frutto di intuizioni e supposizioni ma il risultato di anni di studi condotti da Longo e dai suoi collaboratori.

Difatti dopo la ricerca sui lieviti e sui topi adesso sono approdati agli studi clinici sull’uomo che sono in atto in diversi ospedali in America ed in Europa. (ref. Studio sani 2017)

Chi la può fare?

Inizio con il dire che la dieta mima digiuno viene raccomandata a tutte le persone tra i 35-40  e i 65 anni.

Attualmente esistono sono 2 gruppi di PROTOCOLLI: PREVENTIVI e TERAPEUTICI,

I protocolli preventivi sono dedicati alle persone sane che vogliono vivere più a lungo in buona salute e alle persone in uno stato di sovrappeso e obesità e/o con altri fattori di rischio predisponenti la sindrome metabolica.

In entrambi i casi è raccomandata la supervisione di un nutrizionista (medico o biologo a seconda dei casi) ma se per i sani è possibile acquistare autonomamente il kit dichiarando il proprio stato di buona salute, nel secondo caso l’acquisto è subordinato al rilascio di un codice da parte del nutrizionista a testimonianza che la persona sarà seguita durante il periodo di dieta.

Voglio aggiungere che in questo secondo caso gli effetti della dieta risultano meno incisivi se non sono affiancati da altri cambiamenti nello stile di vita quotidiano tra un ciclo di Mima-Digiuno e l’altro .

E’ un po’ come diceva quella meravigliosa fonte di saggezza che era mia nonna: non è tanto importante come mangi tra Natale e Santo Stefano ma piuttosto come ti comporti tra Santo Stefano e il Natale dell’anno successivo.  

Invece i protocolli terapeutici in fase di studio clinico sono:

  • Per la terapia dei tumori in abbinamento alla chemioterapia
  • Per la terapia del diabete
  • Per la terapia delle malattie cardiovascolari
  • Per la terapia dell’Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative
  • Per la terapia delle malattie infiammatorie ed autoimmuni
  • Aspettiamo fiduciosi i risultati di questi studi, se le ipotesi venissero confermate avremmo un ottimo strumento terapeutico non invasivo e alla portata di tutti. Basta non mangiare!

    Se ancora non vi siete fatti un’idea o non avete letto il precedente articolo potete vedere la mia video intervista su Radio Radio che parla proprio di questo argomento:

    La mia intervista sulla Dieta Mima-Digiuno a Radio Radio

    Pubblicato da Dott. Luca Muzzioli – Biologo Nutrizionista su Lunedì 27 gennaio 2020